Pesata del 10 Maggio: Ce vo’ pacienza!

Eccomi a voi signore mie e marito, pronta per un nuovo resoconto sulla mia pesata WW.

Scommetto che siete in fervente attesa di sapere se sono riuscita a smaltire i lussuriosi cibi che mi sono concessa nella settimana partenopea!

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Ecco, l’immagine è direi abbastanza rappresentativa del mio stato emotivo post pesata settimanale sulla Suprema (ringrazio Leo Ortolani per il disegno che ho preso in prestito).

La Suprema mi ha infatti detto che ho perso 2,5 kg!!!!

Ebbene si, signore mie, complice la fine delle mie due settimane ormonali ed una settimana (la scorsa) in cui ho evitato sgarri, hanno fatto si che io sia riuscita a recuperare i 900 gr messi su la settimana scorsa ed a perderne altri!

So’ soddisfazioni signore mie!

Ma c’è di più, avendo finito il vecchio quaderno dove ho traccia del cibo che mangio giornalmente, ne ho iniziato uno nuovo e quando ne inizio uno nuovo faccio un po’ il punto della mia situazione guardando da dove sono partita, sino a dove sono arrivata e sapete quanto ho perso da Settembre 2016 sino ad ora?

16.8 Kg!!!!

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Non ero MAI riuscita a raggiungere un risultato del genere in Italia con altri dietologi e soprattutto non ero mai durata tanti mesi a dieta senza sentire la mancanza di cose dolci o la voglia di voler mollare tutto!

Per questo motivo dico a chi sta iniziando una dieta ora, signore mie, NON MOLLATE! NON SENTITEVI DEMOTIVATE perché i traguardi tardano ad arrivare, ma poi ARRIVANO! DATEVI TEMPO e date TEMPO al vostro corpo per iniziare a scetarsi ed a carburare meglio!

Pensate a questo: quando vi svegliate al mattino avete bisogno un attimo di capire chi siete, dove siete e che impegni avete, o no? Io SI e ne ho bisogno anche per più di una decina di minuti dopo sveglia. Così è il vostro metabolismo, datevi TEMPO!

C’ho pensato mentre ero a Napoli e vedevo mia nipote che era anche lei a dieta e che resisteva stoicamente a delle graffette che avevo comprato perché al contrario di lei, io ero nella mia settimana “nun vogl’ sapè niente, facitem’ magnà bbene!”. Ho visto nel suo sguardo la voglia di cedere alla tentazione perché secondo lei stava perdendo poco peso (cosa non vera) quindi perché resistere se i risultati erano comunque scarsi (sempre secondo lei!) e quello stesso sguardo l’ho visto tante volte in me, prima di cedere, prima di mollare! Poi sono riuscita a fare il salto di qualità mentale ed a comprendere che:

Punto primo – Non esistono diete miracolose e ci vuole tempo ed impegno per raggiungere i risultati.

Punto secondo – Bisogna cambiare stile di vita, bisogna muoversi, non si dimagrisce stando seduti sul divano, anzi la sedentarietà apre la porta alla noia e quindi apre anche la porta del frigorifero. Lavori noiosi e ripetitivi, cazzeggio davanti alla tv o al pc, sono pericolosissimi! Meglio uscire di casa, o mettersi a fare qualunque cosa in casa da un po’ di ginnastica, a riordinare il guardaroba, a fare le pulizie di casa, a giocare con i trucchi e con gli smalti, qualunque cosa vi distragga e vi faccia arrivare ad ora di pranzo/cena senza nel frattempo aver svuotato il frigo.

Punto terzo – Siate ORGOGLIOSE delle vostre rinunce. Nessuno vi sta togliendo la graffetta dal piatto, siete VOI che scegliete di NON mangiarla oggi, e questo non vi deve rendere TRISTI e DEPRESSI, ma ORGOGLIOSI della vostra scelta, orgogliosi di aver scelto di FARVI DEL BENE!

Quarto punto – Se anche vi mangiate quella graffetta NON SUCCEDE NIENTE, sempre che siate disposti a far si che esso sia uno sgarro occasionale e NON LA REGOLA e che poi  recuperiate lo sgarro alimentare la settimana prossima, con un’alimentazione più pulita (che non significa privativa!) e con un po’ di movimento in più! La graffetta in più non deve essere motivo di abbandonare la dieta, ma semplicemente una pausa momentanea e come tale godetevela, non sentitevi in colpa se la mangiate perché i sensi di colpa SONO PENSIERI NEGATIVI ed i PENSIERI NEGATIVI hanno bisogno che apriate la porta del frigo per essere  ZITTITI!

Dopo questa menata Zen per cui mi starete odiando (ma ricordatevi, io ci sono passata e ci passo tutti i giorni per questi pensieri, quindi posso scrivervi di queste cose perché le capisco perfettamente!), vi dirò qual è stato l’argomento della seduta WW di ieri.

Si è parlato sul fare attenzione all’ETICHETTE dei cibi.

Come sapete per la dieta WW noi abbiamo un tot punti giornalieri da usare e questi punti si ricavano da un calcolo fatto con il calcolatore WW che in base al contenuto di calorie, grassi,zuccheri e proteine fa il calcolo dei punti di quel alimento per 100 gr e poi per la porzione che scegliete di mangiare.

Esempio un vasetto da 500 ml di yogurt magro di una determinata marca che normalmente compro sono 6 SP totali e 150 ml di questo yogurt sono 2 SP, che sottrarrò dai i miei 30 SP giornalieri (ebbene si, mi hanno abbassato ulteriormente i punti, più dimagrisco e meno me fann’ magnà!).

Nella riunione si è parlato del fatto che dobbiamo prestare molta attenzione a quando compriamo dei cibi perché per esempio hanno una dicitura “Sugar free” oppure ” Light” e pensiamo che per questo siano dietetici, ma non è detto che sia così e calcolando poi i punti ci troviamo con il pallottoliere sballato! Un prodotto “Sugar free” può essere ricco in grassi, oppure con la dicitura “Light” non si intende solo un prodotto che è leggero in grassi, ma potrebbe essere leggero in sapore o nel colore!

Nella riunione secondo me avrebbero dovuto anche fare una particolare menzione a noi Italians, considerando la nostra (di sicuro la mia!) difficoltà a comprendere le etichette in un’altra lingua!

Quando, mi sono trasferita a Dublino e sono andata a fare la spesa per la prima volta in un supermercato irlandese, all’inizio non le leggevo proprio le etichette, andavo e prendevo prodotti che avevano nomi familiari a quelli italiani, così invece dello yogurt alla vaniglia mi sono ritrovata a comprare uno yogurt di capra ed il fiore che pensavo stesse ad indicare il gusto vaniglia era solo simbolicamente carino vicino all’ immagine della capretta sorridente! Oppure un’altra volta ho comprato dei pannoloni per incontinenza leggera, invece che assorbenti per il ciclo mestruale, perché avevo letto bleed (sanguinare) invece del reale bladder (vescica!). Adesso va meglio, ho trovato i prodotti che uso abitualmente ed il problema sorge solo quando devo cambiare marca perché magari quel prodotto è sold out oppure li spostano di posizione, in quel caso mi sento tanto “nonnina al supermercato” e non mi resta altro che inforcare occhiali e vocabolario per comprare il prodotto quanto meno desiderato, il calcolo punti poi me lo rifarò a casa con calma!

vecchietta

Ce vo’ pacienza, signore mie!

 

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